E' una delle canzoni più belle che siano mai state scritte e cantate. Specie se a interpretarla è la voce e la figura di David Bowie.
Semplicemente immenso: in una delle sue ultime apparizioni, invecchiato (ma non poi tanto), è semplicemente eccezionale. La sua figura che domina gli ascoltatori, il suo sguardo e i suoi occhi profondi che penetrano nei presenti e in chi (come me) lo rivede, la sua voce splendida che delizia i nostri sensi. Questa canzone è datata, se non erro, 1973, ma merita tutto l'onore che l'olimpo musicale possa offrirle. Perchè possiamo ascoltarla noi e chi dopo di noi.
In particolare questa sua ultima apparizione, forse per l'età e quindi l'esperienza immensa vissuta, rende questa performance perfetta! Perfetta!
Davide Bowie: Life on Mars (al Fashion Rocks)
2° Splendore
Il testo merita di essere letto e compreso: certo non è di semplice lettura, per niente comprensibile nell'immediato. Bisogna riferirsi al tempo in cui è stata scritta, nel 1973. In rete e su Wikipedia ci sono descrizioni chiare ed esaustive al riguardo. Merita anche la traduzione in italiano.
LIFE ON MARS (Bowie) It's a god-awful small affair To the girl with the mousy hair But her mummy is yelling "No" And her daddy has told her to go But her friend is nowhere to be seen Now she walks through her sunken dream To the seat with the clearest view And she's hooked to the silver screen But the film is a saddening bore For she's lived it ten times or more She could spit in the eyes of fools As they ask her to focus on CHORUS Sailors fighting in the dance hall Oh man! Look at those cavemen go It's the freakiest show Take a look at the Lawman Beating up the wrong guy Oh man! Wonder if he'll ever know He's in the best selling show Is there life on Mars? It's on Amerika's tortured brow That Mickey Mouse has grown up a cow Now the workers have struck for fame 'Cause Lennon's on sale again See the mice in their million hordes From Ibeza to the Norfolk Broads Rule Britannia is out of bounds To my mother, my dog, and clowns But the film is a saddening bore 'Cause I wrote it ten times or more It's about to be writ again As I ask you to focus on CHORUS Dring-dring-dring......(Mind the phone) | VITA SU MARTE 4 (Bowie) È una piccola storia maledetta Per la ragazza con i capelli da topo Ma sua madre sta gridando "No" E suo padre le ha detto di andarsene Ma il suo amico non si è fatto vivo Ora cammina nel suo sogno sommerso Verso il posto con la visuale migliore Ed è rapita dallo schermo d'argento Ma il film è di una noia mortale Perché lei lo ha vissuto dieci volte, o forse più Potrebbe sputare negli occhi degli sciocchi Quando le chiedono di mettere a fuoco RITORNELLO Marinai che lottano nella sala da ballo Accidenti! guarda quei cavernicoli che vanno È la trasmissione più bizzarra Da' un'occhiata all'Avvocato Che dà addosso all'uomo sbagliato. Accidenti, mi chiedo se saprà mai Che è nello spettacolo di punta C'è vita su Marte? E' sulla fronte torturata dell'America Che Topolino è diventato una mucca Ora i lavoratori hanno scioperato per la fama Perché Lennon è di nuovo in vendita 5 Guardate i topi nelle loro milioni di orde Da Ibiza alle Norfolk Broads 6 "Rule Britannia" è stato messo al bando 7 Per mia madre, il mio cane e i clown Ma il film è di una noia mortale Perché l'ho già scritto dieci volte, o forse più Sta per essere scritto di nuovo Perché ti chiedo di metterlo a fuoco RITORNELLO Dring-dring-dring...... (Il telefono) |
Note: 4 "Life On Mars" è il titolo di una trasmissione televisiva inglese molto popolare degli anni '60.
5 Cantando Bowie pronuncia "Lennon" come se fosse "Lenin".
6 "Norfolk Broads" zona di ruscelli e laghetti dell' Inghilterra Orientale.
7 Rule Britannia è un poema scritto da James Thomson (1700-48) e musicato da Thomas Augustine Arne, intorno al 1740, e costituisce una sorta di inno nazionale "ufficioso".
5 Cantando Bowie pronuncia "Lennon" come se fosse "Lenin".
6 "Norfolk Broads" zona di ruscelli e laghetti dell' Inghilterra Orientale.
7 Rule Britannia è un poema scritto da James Thomson (1700-48) e musicato da Thomas Augustine Arne, intorno al 1740, e costituisce una sorta di inno nazionale "ufficioso".
3° Splendore
Come se non bastasse tutto ciò, questa canzone favolosa è stata la colonna sonora di una delle più belle serie tv che abbia mai visto, cioè appunto Life on Mars (versione UK però!) andata in onda per due anni su Rai 4. Ogni stagione 8 episodi, quindi 16 in tutto. Meritano di essere visti tutti, dal primo all'ultimo, perchè sono di una dolcezza e di una sensibilità unica, grazie anche all'interpretazione dell'attore John Simm, estremamente intensa. Devo essere sincero, l'ultima puntata mi ha commosso un pò, come non mi succedeva da una marea di anni e anni. Il titolo della serie è identico a quello della canzone non per caso, ma tutto ha un senso. Non ve lo svelo per non sottrarvi il piacere della visione.
Life on Mars: serie TV
Quindi, gustatevi questi 3 splendori, 3 volte.
Per me, nella musica del dopoguerra, Life on Mars è semplicemente un vero capolavoro.
Luca Tescione

Nessun commento:
Posta un commento