giovedì 14 ottobre 2010

Il Sud Italia

Mi sono divertito tantissimo al cinema come non mi capitava da troppo tempo. Finalmente ho visto un bel film completo (nel senso che mi ha fatto "piangere" dalle risate e nel contempo mi ha lasciato riflettere). Beh con pochi soldi per la produzione il film ne sta ricavando tantissimo e a pieno merito. Mostra un'altra visione del Sud di Italia, zone che conosco molto bene come le province di Caserta e di Napoli, per viverci, averci studiato e inizialmente anche lavorato. Del Sud si parla sempre male: si guarda la TV e si mostra solo monnezza facendo pensare che tutto il Sud sia così; si mostrano mattanze tra clan criminali facendo pensare che tutto il Sud sia così; si vedono disonestà e imbrogli facendo pensare che tutto il Sud sia così. La televisione, al 98%, del Sud mostra solo quello che non funziona. Invece c'è anche l'altra medaglia: di quello che funziona, della cultura e dell'intelligenza delle persone e dei giovani, della gentilezza e dell'amicizia che quelli del Sud mostrano ai visitatori, la simpatia e la cordialità. Non tutto è negativo. Quindi bene venga un film, come questo, che mostra questo risvolto della medaglia.
Apri la finestra e ti svegli con il sole, con il mare, con profumi e sapori che da altre parti nemmeno ti sogni.
Eppure, come al solito di chi critica e non apprezza, ho sentito qualche voce dire "è la copia di Giù al Nord", "ma per fare un film italiano bisogna sempre copiare". Parole al vento, pensieri senza riflessioni. Beh? Se pure fosse una copia, qual è il torto? L'idea non è originale, è un remake e quindi vale du meno?
No.
Al di là di Giù al Nord il film italiano è fatto benissimo: quando esci dal cinema ti porti dentro tanta allegria, tanto divertimento e una marea di riflessioni su tutti i pregiudizi, gli stereotipi e pensi alle tante persone che per loro ignoranza mista a paura non hanno mai visto Napoli e dintorni, fermandosi a credere solo a quello che i media e i luoghi comuni hanno inculcato nelle loro menti, a questo punto molto mediocri. Questo è ciò che conta: che il film ti lasci qualcosa dentro che, quando esci dal cinema, ti riempie il cervello con ancora le immagini del film, le parole, i gesti, le scene, anche al mattino dopo. Allora quel film acquista valore e peso nel tempo, al di là della sua provenienza. Il resto rimangono solo parole vuote di chi si compiace della sua critica senza denotare alcuna riflessione.

D'altro canto, però, è anche vera la versione di Saviano: bisogna denunciare la criminalità, gli affari sporchi come i solfi sporchi di sangue, denunciare tutto ciò che non va, tutto quello che rovina quegli splendidi posti. Non soffermarsi solo a elogiare il Sud, ma anche a denunciare in modo violento ciò che non va, ciò che rovina l'idea di Sud.
La nostra responsabilità è quella di parlare del bene e del male di tutte le cose, mai solo guardare a un lato della medaglia chiudendo un occhio sull'altro.
In questo modo noi che siamo del Sud faremo il nostro dovere per aiutare a migliorare almeno un pò le condizioni dei nostri territori.

Luca Tescione

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